Un tool slave è una versione limitata di un tool master (KESS3, Autotuner, Bflash). Non può leggere/decodificare Centralina autonomamente — può solo flashare file protetti generati da un master con cui è accoppiato.
Perché usare uno slave
- Per subdealer: dai uno slave al Customer rivenditore, lui flasha i file pre-modificati che gli mandi tu (master)
- Sicurezza: il file è cifrato per quel slave specifico, non riusabile da altri
- Costo: slave costa molto meno del master (€500-€1000 vs €2500-€3500)
File slave
Un file slave è cifrato/protetto dal master per essere flashato SOLO dal slave specifico (legato al serial). Spesso integrato col portale: il Customer carica ORI, paga, scarica file slave protetto.
Vedi anche
Master e Slave a confronto
Il dispositivo Master legge, decodifica e prepara i file; lo Slave si limita a scrivere file già protetti e cifrati dal Master con cui è accoppiato. Lo Slave non può estrarre il contenuto né riutilizzarlo su altri veicoli, perché il file è legato al suo numero di serie. Il costo nettamente inferiore lo rende adatto ai rivenditori.
Uso nel modello subdealer
Il master tuner consegna uno Slave al subdealer e gli invia, o gli rende scaricabili dal portale, i file pre-modificati e protetti per i suoi clienti. Così il rivenditore opera in autonomia sul Customer finale mantenendo la proprietà tecnica e la sicurezza del file in capo al master. È il meccanismo che permette di scalare la rete di vendita senza condividere le soluzioni di tuning.
Sicurezza del file
Il valore del modello Slave sta nella protezione: il file è cifrato e legato al numero di serie del dispositivo, quindi non riutilizzabile altrove. Questo permette al master di distribuire lavorazioni senza cedere il know-how. Per il subdealer è una soluzione economica e semplice; per il Customer finale è trasparente. L'integrazione col portale automatizza il flusso: caricamento dell'ORI, pagamento e Scarica del file protetto pronto per la scrittura.
